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Tebe Lucana โ€” Le origini antichissime

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Si suppone che Luzzi sorga al posto dell'antica Tebe Lucana, fondata nel IV secolo a.C. nell'ambito delle guerre tra i Lucani e le cittร  magno-greche, da Alessandro il Molosso, venuto in Italia nel 335 a.C. nel tentativo di creare uno stato unitario nel Meridione d'Italia. Il suo progetto non si realizzรฒ: venne ucciso in battaglia nel tentativo di conquistare Pandosia nel 330 a.C.ย 

La conferma di questa origine antichissima viene dai ritrovamenti archeologici: nelle contrade "Seppio Grippa" e soprattutto "Muricelle" sono stati rinvenuti importanti reperti come lapidi, resti di statue, una pavimentazione a spina di pesce e un'intera necropoli romana, ora custoditi nei musei di Sibari, Cosenza, Reggio Calabria e Napoli.ย 

L'attuale paese sorge non lontano dall'antica Tebe Lucana, che decaduta dalla sua nobiltร  e soggiogata dai Greci venne chiamata Tebe Italica. Sotto i Romani, le sue contrade presero l'indicazione "agri prope Thebas".ย 

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Il nome Luzzi โ€” L'ereditร  normanna

Fu una famiglia appartenente all'entourage degli Altavilla, la famiglia dei Lucij proveniente dalla Francia, ad ottenere la concessione della giurisdizione feudale su quel territorio, che proprio da loro prese il nome di Lucium, da cui Lutium o Lutii e infine Luzzi. Nel XII secolo il feudo passรฒ a Goffredo di Loritello, conte di Catanzaro e secondo la tradizione fondatore dell'abbazia di Santa Maria della Sambucina.ย 

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L'Abbazia della Sambucina โ€” Un gioiello medievale europeo

รˆ il monumento piรน importante e famoso di Luzzi, con una storia affascinante.

La Sambucina prese il nome dalla pianta selvatica del sambuco, dalle cui bacche i monaci amanuensi ricavavano l'inchiostro per le loro attivitร , essendo il monastero anche un importante centro culturale.ย 

Nel 1141 fu concessa da Goffredo di Loritello, conte di Catanzaro e cugino del re Ruggero II di Sicilia, ai Cistercensi, i quali la ricostruirono stabilendovi il primo nucleo dell'Ordine nel Regno Normanno.ย 

I monaci cistercensi si occupavano della lavorazione della seta, della lana, del vetro e si dedicavano alla trascrizione di manoscritti antichi, dando vita a un importante scriptorium con annessa scuola calligrafica. L'Abbazia della Sambucina di Luzzi divenne la casa madre di tante altre abbazie cistercensi fondate nel Sud Italia.ย 

Tra gli ospiti illustri, soggiornรฒ presso la Sambucina Gioacchino da Fiore, a sua volta fondatore della monumentale Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore. La Sambucina fu sede di esperienze grafiche di eccellenza e produzione di raffinati codici miniati.ย 

Un aneddoto affascinante: secondo gli studiosi, Gioacchino da Fiore avrebbe addirittura ispirato Michelangelo nella raffigurazione della volta della Cappella Sistina.ย 

La Sambucina subรฌ nei secoli terremoti devastanti e una frana nel 1569. L'Ordine Cistercense lasciรฒ la Sambucina nel 1780 quando, per volere di Ferdinando IV, venne soppresso e i beni incamerati dal demanio.

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Luzzi oggi

Sulle pendici occidentali della Sila, Luzzi รจ punteggiata di diversi edifici religiosi, tra cui la chiesa di Sant'Angelo, che custodisce una tela di Santa Maria delle Grazie opera della scuola di Leonardo da Vinci.ย 

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In sintesi, Luzzi รจ un paese che racchiude tremila anni di storia: dalla Magna Grecia ai Normanni, dal monachesimo cistercense medievale fino alla vivace comunitร  di artisti, poeti e scrittori che abbiamo scoperto insieme oggi. Una terra davvero straordinaria!ย 

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