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Camillo D'Orrico รจ un'altra figura di grande rilevanza legata al comune di Luzzi, il suo ambito d'azione principale รจ quello della ricerca storica, della cultura e della conservazione archivistica locale.

Camillo D'Orrico รจ un profondo conoscitore della storia del territorio luzzese e della Valle del Crati. Ha dedicato anni allo studio di documenti d'archivio, riscoprendo e curando la pubblicazione di memorie storiche, biografie e monografie d'epoca relative a personaggi illustri e istituzioni del paese.

Tra i suoi contributi piรน noti e recenti sul territorio c'รจ la consulenza archivistica e storica per il volume antologico "La cittadella della caritร ", un'opera che ricostruisce i cento anni di impegno sociale e religioso a Luzzi delle Piccole Suore Operaie dei Sacri Cuori (istituzione fondamentale per la storia e l'aggregazione del comune calabrese).

Ha collaborato attivamente alla cura e alla riedizione di importanti scritti del passato, come i quaderni storici e le monografie ottocentesche dedicate a Luzzi (tra cui i lavori sul sacerdote e letterato luzzese Don Domenico Coppa), permettendo di preservare la memoria d'identitร  del borgo.

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Le ricerche storiche e le pubblicazioni di Camillo D'Orrico si concentrano sul recupero dell'identitร  del territorio, delle tradizioni popolari e della struttura urbana e sociale di Luzzi e della Val di Crati.

Tra i suoi lavori principali e le collaborazioni di maggiore rilievo figurano:

  • Luzzi e il suo centro storico. Un antico borgo della val di Crati: Scritto in collaborazione con lo storico e scrittore luzzese Flaviano Garritano, questo volume rappresenta una vera e propria guida storico-antropologica. L'opera punta a far conoscere le caratteristiche architettoniche, i rioni storici e gli aspetti sociali del paese, ponendosi come strumento di divulgazione sia per la comunitร  locale che per i visitatori. [1, 2, 3]

  • La Cittadella della Caritร  (1918-2018): Un accurato lavoro di consulenza e ricostruzione documentale per l'antologia del centenario delle Piccole Suore Operaie dei Sacri Cuori. La ricerca analizza l'impatto sociale, educativo e assistenziale che l'ordine ha avuto sulla popolazione di Luzzi nel corso di un intero secolo.

  • Studi sul clero e la cultura ottocentesca: Ha curato l'analisi e il riordino di memorie e quaderni archivistici legati a figure intellettuali religiose del passato luzzese (come Don Domenico Coppa), offrendo uno spaccato della vita quotidiana e politica del borgo tra l'Ottocento e il primo Novecento.

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Camillo D'Orrico

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"Arrangiatevi. Storia di un reduce di guerra"

Una menzione speciale va a questo volume (pubblicato da Pubblisfera), in cui D'Orrico e Garritano si sono allontanati parzialmente dalla storia antica per raccogliere una preziosa testimonianza orale del Novecento: [1, 2]

Mi piace iniziare questo mio scritto dicendo subito che ho apprezzato molto lโ€™intendo di Flaviano Garritano e di Camillo Dโ€™Orrico, i quali hanno voluto offrirci una interessante testimonianza. Una vicenda, una storia narrata con linguaggio semplice e sobrio, imperniata su unโ€™avventura, custodita nella memoria di un reduce di guerra, ricca di particolari, e che non รจ esagerato definire memorialistica.

ย  ย ย  Una vicenda narrata attraverso le parole โ€œviveโ€ del protagonista, che rievoca, con emozioni e luciditร , la sua esperienza di guerra. Un racconto in prima persona, quasi un diario in cui egli rivive quei momenti: le sue apprensioni e le difficoltร  incontrate.

ย  ย ย  Il filo della narrazione รจ fedelissimo a tutto quel carico di esperienze e di prove, che formano e insegnano a trovare la forza morale nelle miserie del vivere.

ย  ย ย  Il volume si articola sostanzialmente in due parti, storicamente definite, appartenenti ad una stessa sfera temporale. E che sia un lavoro semplice nella concezione e nel contenuto รจ cosa che si respira in tutto il racconto.

ย  ย ย  Pagina dopo pagina si ha modo di percepire e vedere come sfilano sotto i nostri occhi le giornate di stenti e di privazioni del soldato calabrese, Agostino Garritano, che racconta lโ€™avventura di guerra e il suo lungo viaggio a piedi verso casa. Una figura che suscita sentimento di comprensione e desta anche ammirazione.

ย  ย ย  Alita fra le righe un rinnovato sentire di una storia ascoltata chissร  quante volte dal nipote del protagonista, e che vuol far rivivere al lettore. Si direbbe che il personaggio del racconto filtri le proprie esperienze, che continuano a rivivere in lui, dove sentimenti e sofferenze sono sempre presenti. Colpisce la sensibilitร  del suo dire, oltre che quel far sentire le cose.

ย  ย ย  Direbbe Italo Calvino: โ€œQuesta concretezza delย [suo]ย raccontare, questo far sempre sentire le cose e le persone viventiโ€.

ย  ย ย  La seconda sezione di questo lavoro si allinea alla prima con una descrizione vivida ed efficace,ย come se si accostasse una conchiglia allโ€™ orecchio, cercando di percepire la voce del tempo โ€“ in un momento della fine del secondo conflitto mondiale โ€“ e che diventa parte integrante di una storia che si riconduce agli eventi raccontati.

ย  ย ย  Notazioni che in un certo senso ci fanno prendere coscienza โ€“ sempre piรน distratti come siamo, a volte indifferenti โ€“ di alcuni momenti storici dei nostri antenati, che il piรน delle volte hanno segnato anche i nostri destini. Da tutto traspare quella forza di chi, pur trovandosi nelle difficoltร  quotidiane e nel dramma della guerra, riesce a trovare quella calma serena dei forti, che impara a conoscere e a rispettare la vita! โ€œAlla fine vi sarร  il risveglio delle coscienze,ย  aperte ormai a ogni esigenza di libertร  e di giustizia socialeโ€. Valori che non si misurano col metro del coraggio, ma con lโ€™incrollabile determinazione e la speranza di sapere accettare le sfide del domani, che si ripresentano nel tempo, sotto altra veste. Una storia che va letta e compresa con gli occhi di allora!

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Prefazione di Salvatore Corchiola

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"Luzzi e il suo centro storico: Un antico borgo della val di Crati"

Questo testo รจ strutturato come un viaggio a ritroso nel tempo tra i vicoli del paese. Gli autori non si limitano a una descrizione fredda dei monumenti, ma analizzano il legame tra l'architettura e la vita sociale: [1, 2]

  • La struttura medievale: Il libro mappa l'evoluzione urbana di Luzzi, evidenziando le sue origini e le fortificazioni tipiche del borgo medievale. [1]

  • I rioni storici: Viene data grande importanza alla divisione in rioni, spiegando come ogni quartiere avesse anticamente una propria identitร , tradizioni e persino micro-economie artigianali.

  • I tesori artistici: L'opera offre una guida dettagliata alle chiese locali e alle opere d'arte in esse custodite (spesso poco note al grande pubblico), fungendo da prezioso inventario culturale. [1]

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"La Cittadella della Caritร  (1918-2018)"

Una ricerca storico-antologica legata al centenario dell'arrivo a Luzzi delle Piccole Suore Operaie dei Sacri Cuori. In questo caso, il lavoro archivistico si concentra sul welfare locale:

  • Impatto sociale ed educativo: D'Orrico ha contribuito a ricostruire come l'istituto abbia salvato intere generazioni dalla povertร  e dall'analfabetismo, istituendo i primi asili, laboratori di cucito per le ragazze e centri di assistenza.

  • Memoria collettiva: Il libro raccoglie registri storici, fotografie d'epoca e testimonianze dirette che mostrano la profonda trasformazione sociale del comune nel corso del Novecento.

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La cittadella della caritร . Cento anni di impegno sociale a Luzzi delle Suore Operaie dei Sacri Cuori: 1918-2018

di Claudio Corteseย 

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In questo volume sono stati raccolti atti comunali, cronache parziali delle attivitร  svolte in questi decenni, lettere, testimonianze e fotografie che messi insieme costituiscono un quadro ben delineato del prezioso ruolo svolto nella nostra comunitร  da queste umili donne alle quali dedichiamo il presente testo antologico. Tale lavoro vuole essere un riconoscimento della loro centenaria attivitร  svolta a Luzzi e un personale omaggio, a nome certamente di tutti i luzzesi, per esprimere non solo la mia gratitudine ma anche per auspicare che per altri decenni diverse generazioni possano godere del loro utile ed eccellente impegno (dallโ€™introduzione dellโ€™autore).

Consulenza archivistica Camillo Dโ€™Orrico.

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"Don Domenico Coppa - Monografia su Luzzi"

Si tratta di un fondamentale recupero d'archivio (pubblicato come Quaderno storico). Don Domenico Coppa fu un importante sacerdote e letterato locale dell'Ottocento. D'Orrico e Garritano hanno trascritto e commentato i suoi scritti originali: [1]

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  • La vita quotidiana dell'Ottocento: Attraverso gli occhi del sacerdote, la ricerca mostra come si viveva a Luzzi in quel secolo, tra fatiche rurali, credenze popolari e dinamiche di paese.

  • Cronache politiche: Il testo riporta alla luce le riflessioni del clero locale durante le delicate fasi storiche del Risorgimento e dell'Unitร  d'Italia, offrendo una prospettiva inedita sul territorio.

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Video:

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https://www.facebook.com/watch/?v=2685175295112867


CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO LUZZI per la rubrica "Mistero Tradizione e Storia Antica della Calabria", una produzione ARCA Communication in collaborazione con Mystica Calabria. Ospite di Ines Ferrante, il prof. Camillo D'Orrico, cultore storiaย locale. Riprese e montaggio Carlo Catucci. Regia Anna Rita Cardamone. Riprese col drone Francesco Propato

25 giugno 2021

Il dirigente della Pro loco di Luzzi Camillo D'Orrico mentre fa da Cicerone agli ospiti, arrivati con le auto d'epoca, nelle chiese del centro storico.

Visita al Prof. Gerardo Gallo

Gerardo Gallo nasce a Luzzi (Cosenza) il 12 novembre 1919. Figlio di Angelo โ€“ rimasto per diversi anni emigrato negli Stati Uniti โ€“ e di Maria Fusaro, cresce in un ambiente domestico caratterizzato da una solida rettitudine morale. [1, 2]

Compie gli studi elementari nel proprio paese natale e si sposta successivamente a Cosenza, dove consegue la maturitร  classica nel 1937. Finito il liceo, si iscrive alla facoltร  di Lettere Moderne presso l'Universitร  di Messina, dove ottiene la laurea. [1, 2]

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La carriera nella scuola: da Luzzi a Cosenza

Il suo percorso professionale รจ strettamente legato al mondo della scuola e dell'educazione: [1, 2]

  • L'inizio a Luzzi: Il suo primo incarico lo ottiene proprio a Luzzi, nella sezione staccata della Scuola Media di Via Monte Santo di Cosenza. L'allora preside, il prof. Eugenio Martorelli, notandone le capacitร , lo nomina vice preside. Qui insegna per cinque anni e incontra la collega Assunta Zumpano, che diventerร  sua moglie e da cui avrร  tre figli. [1, 2]

  • Gli Istituti Magistrali: Successivamente vince il concorso per l'insegnamento di Italiano e Storia, venendo assegnato al prestigioso Istituto Magistrale di via De Rada a Cosenza. [1]

  • Gli anni da Preside: La sua carriera culmina con la vittoria del concorso a Preside. Dirige a lungo la Scuola Media "Tommaso Campanella" di Cosenza, guidandola con autorevolezza fino al momento del suo pensionamento, avvenuto nel settembre del 1986. [1]

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Il pensiero e l'attivitร  letteraria

Accanto all'insegnamento, Gallo sviluppa una poliedrica attivitร  intellettuale come romanziere, epigrammista, critico, storico, latinista e accademico cosentino. [1, 2]

La sua poetica e le sue ricerche si fondano su un principio pedagogico e culturale ben preciso: stimolare i giovani alla lettura e allo studio degli autori e delle storie del proprio luogo (la cosiddetta Koinรฉ). Secondo Gallo, solo riscoprendo le vicende e le voci "minime" della propria comunitร  locale si possono comprendere e assimilare i grandi valori universali della civiltร  umana. [1]

Nel novembre del 2019, circondato dall'affetto della sua comunitร  e delle istituzioni locali, il professor Gerardo Gallo ha festeggiato lo storico traguardo dei 100 anni nella sua casa di Cosenza. [1, 2]

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